Horgonic
Progetto esposto alla Maker Faire Europa Roma.
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HORGONIC

Amplificatore valvolare da arredamento

Horgonic. Amplificatore valvolare da arredamento, emozionale, morphocromatico a valvole termoioniche, per ascoltare musica proveniente da smartphone, Iphone, tablet, personal computer.
 

Quello che stai osservando è il risultato di centinaia di ore di esperimenti, fallimenti, prove, giorni, settimane, mesi, della pura gioia dell'artigiano creativo analogico digitale. Non è un oggetto è una proiezione dell’anima, un momento della vita di storia di amore e di turbamenti di chi lo ha realizzato, è il suo tempo i suoi sogni impiegati per fare quello che è la sua passione ed il suo piacere, la sua perseveranza, di queste emozioni puoi tenerne a mente e ricordandoti che se acquisti Horgonic, il valore di cui diventi proprietario è anche questo.

 
Horgonic. Amplificatore valvolare da arredamento, emozionale, morphocromatico a valvole termoioniche, per ascoltare musica proveniente da smartphone, Iphone, tablet, personal computer.
 

Fare design è creare storie da raccontare e soluzioni da vivere in un unico oggetto.

La passione spesso porta ad essere impulsivi, imprecisi, a commettere errori ... ma con ben presente un fine: rendere viva nella realtà la propria idea.

 
Horgonic. Amplificatore valvolare da arredamento, emozionale, morphocromatico a valvole termoioniche, per ascoltare musica proveniente da smartphone, Iphone, tablet, personal computer.
 

Compito della tecnologia è risalire la corrente della passione artigiana applicata alle lavorazioni più semplici, limare le “imprecisioni passionali” raccogliere la sfida e tentare di domare le passioni e trasmettere il concetto di “unicità” tipica di una tiratura limitata e delle opere di arte.

Horgonic è un oggetto che racconta tutto questo, quindi se incontra i tuoi gusti dura per sempre, non segue una moda, è un pezzo di arredamento che dura in eterno fino a che non ti sarai stancato di lui.

Horgonic è serializzato e personalizzato con un manuale che ne attesta le sue specifiche prestazioni e corredato da un certificato firmato dall'autore (ogni Horgonic non è identico all'altro).

 

Prodotto

Horgonic. Amplificatore valvolare da arredamento, emozionale, morphocromatico a valvole termoioniche, per ascoltare musica proveniente da smartphone, Iphone, tablet, personal computer.
 

Horgonic è il primo modello di una serie di amplificatori emozionali e morphocromatici a valvole termoioniche, per riprodurre musica in formato digitale o anche analogico tramite adattatore.

La linea delle successive versioni continuerà nel rispetto del concept originario ed estendendo funzionalità di tipo IoT (internet of things) ed APP media center, i contenuti della road map di Horgonic verranno in modo puntuale annunciati nelle news.

Riteniamo che la musica non sia più indissolubilmente legata al supporto fisico ma questo non deve necessariamente significare una scarsa qualità della riproduzione audio.
Per questo motivo il nostro concept è collegare una sorgente "liquida" di alta qualità a 16 o 24 bit ad un riproduttore audio in classe A come Horgonic, utilizzando valvole termonioniche ed aggiungendo alle vibrazioni della musica le emozioni ed il piacere di osservare un oggetto di design.

 
Concept.
 


Questo non nega la seconda convinzione del Team Horgonic, ovvero che la combinazione di valvole termoioniche e di un piatto meccanico che fa ruotare un supporto audio in vinile, mantenga un fascino innegabile per chi sa vedere oltre.

Un cenno introduttivo al campionamento digitale.

La qualità nella musica digitale dipende dai parametri di campionamento che possono essere il numero di bit e la frequenza di campionamento con la tecnica PCM o DSD. Con l'aumentare dei due parametri aumenta l'unita minima (bit) che compongono una frequenza analogica convertita in digitale e quindi quanti più bit campionano il segnale audio tanto migliore è la riproduzione senza perdite del segnale analogico.

Importante: superando i 4.000 Kbps (migliaia di Bit per secondo) per canale è impossibile identificare le differenze tra analogico e digitale.

Musica liquida.
 
Schizzo del circuito pilota display led.
 


Lo schema elettronico applicato utilizza indicazioni progettuali di due brevetti USA "stable high gain direct cupled amplifier" registrato nel 1966 ed "tube overdrive pedal using low voltage" registrato nel 1991.

Utilizza per tutte le componenti di amplificazione esclusivamente componenti discreti (non silicio o circuiti integrati). Tutti i cablaggi sono realizzati in aria e visibili dall'esterno, tutti i collegamenti interni sono effettuati con fili argentati e schermi in seta pura (anodi delle valvole).

Il processo di assemblaggio è eseguito completamente a mano, così come i trasformatori di uscita, realizzati per mezzo di una macchina bobinatrice oramai introvabile sul mercato ed originale del 1945.

 
Bobinatrice.
 


La fase di collaudo e test è effettuata con sorgenti di forma di onda quadra e sinusoidale a bassa distorsione ed oscilloscopio Tektronix originale del 1963 (modello missione Apollo).
Le componenti attive degli stadi di amplificazione in pura classe A single ended sono composti da 2 pentodi di alta tensione ed 1 triodo ad alto guadagno.
Horgonic, monta surplus di tubi termoionici originali degli anni 50 di marche celebri: Siemens, Telefunken Germania, Mullard Great Britain 1920, FIVRE Italia 1932, Tungsram Ungheria 1896, Philps Olanda 1891, RFT DDR, le specifiche valvole montate su ogni singolo Horgonic sono riportate nel manuale di uso specifico per ogni pezzo numerato ed unico.

Modalità di uso consigliate

Le sue caratteristiche audio lo pongono ai vertici della qualità di ascolto per audiofili esigenti, ma non è stato progettato con l'obiettivo di sonorizzare grandi spazi e discoteche, ma per trasmettere vibrazioni ed emozioni in prossimità di chi lo ascolta, lo osserva, lo tocca.
La sua potenza sonora non dichiarata, si presta alla sonorizzazione di ambienti riservati di medie dimensioni, studio, soggiorni relax, supporto alle tecniche meditative tantriche, zen e musicoterapiche, sonorizzazione di ambienti defaticanti post sauna, docce emozionali, spa, aree per cromoterapia in wellness center.

Genesi

Horgonic nasce da un progetto di ricerca e messa a fuoco di un totem che rappresentasse ascoltandolo ed osservandolo una sintesi di vita, lo scorrere leggeri con lo sguardo nei percorsi, le strade, le città, i templi, i colori,  il calore e le trasparenze ma anche  i lati oscuri dell'esistenza, inducendo la riflessione con il recupero e lo stimolo attraverso l'osservazione delle nostre attitudini, competenze e voglia di fare, un flash back su cosa con pazienza, creatività impegno ed immaginazione unita alla manualità del fare, si può realizzare con materiali essenziali schemi semplici, leggeri. Questo l'oggetto vorrebbe dimostrare, ma anche essere una realizzazione sintesi del passato collegato all'oggi (sorgenti digitali) e dove la manualità la sua energia orgonica e bellezza,  si vedesse e si sentisse da fuori in trasparenza durante l'osservazione e l'ascolto, e quindi  la presenza di metallo vivo, rame, alluminio, bronzo, e di tanto calore (valvole termoioniche) da fondere insieme, e che tutto questo fosse anche un oggetto da poter toccare al suo interno nel suo profondo, donare il gusto del rischio e sensazioni tattili. 

Perchè il nome HORGONIC e cosa è l'energia orgonica

Horgonic è stato disegnato avendo ben presenti le energie che si possono accumulare tra materiali di diversa natura organici e non organici, e forme particolari che aiutano l'accumulo di energia dal vuoto, studi non canonici ed alternativi sono perennemente in corso anche sulle piramidi e le particolari strutture interne della camera detta del re, le lastre di condensazione.

L'energia orgonica da cui prende il nome di progetto Horgonic, è stata studiata da Wilhelm Reich (classe 1897) a partire dagli anni '20, quando era allievo di Freud, l'ideatore della psicanalisi. Le teorie iniziali di Freud sul comportamento umano riguardavano in termini metaforici l'energia degli istinti, da lui chiamata libido. Mentre Freud e i suoi colleghi cessarono con il tempo di usare questo temine, Reich portò avanti un'estesa ricerca su questa forza che governa le emozioni, il comportamento e la sessualità umana. Il suo lavoro clinico gli fece scoprire delle correnti di energia emozionale nel corpo, che si potevano rilevare nell'uomo sano durante uno stato di profondo rilassamento, dopo l'espressione di una forte emozione, queste furono identificate da Reich come espressioni di un movimento energetico non impedito nel corpo. Era convinto che i bassissimi livelli di energia osservati non potevano spiegare pienamente le potenti forze energetiche osservate nel comportamento umano. Il piacere, osservò, era identificato da un aumento di carica bioelettrica della pelle, mentre l'ansietà era accompagnata da una sua perdita. Questo movimento "verso" o "via da" il mondo è il risultato delle esperienze vissute da ognuno.

La vita naturalmente si muove verso il piacere e si allontana dal dolore.

Reich studiando lo sviluppo delle amebe scoprì per la prima volta le radiazioni dell'orgone e più tardi i principi dell'accumulatore orgonico, una struttura composta di strati di metallo e materiale organico capace di attirare ed amplificare l'energia orgonica. L'accumulatore orgonico ha specifici effetti favorevoli alla vita su piante ed animali esposti alla concentrazione di energia vitale in esso contenuta, Reich sottopose i suoi esperimenti sulle camere orgoniche da lui progettate ad A. Einstein a Princeton nel 1941, il quale constatò effettivamente una produzione di energia a seguito di un aumento di temperatura su oggetti collocati all'interno della camera orgonica, la ricerca continua tutt'oggi, nonostante l'inquisizione della scienza ufficiale abbia processato e condannato Reich e bruciato tutti i suoi libri.
“L'amore, il lavoro e la conoscenza sono le fonti della nostra vita. Lasciamo anche che la governino”
Wilhelm Reich

Caratteristiche Funzionali 

Horgonic è stato progettato per raggiungere degli specifici obiettivi realizzativi che sono di seguito identificati con degli acronimi:

NCD Night Cool Design: Capacità morphocromatica di cambiare colore ed immagine in base alla illuminazione proveniente dall'esterno, al punto in cui viene poggiato, al buio.

SSE Stereo Single Ended: Specifica circuitizzazione dei trasformatori di uscita verso le casse audio tendenti a garantire buona qualità audio e massima semplificazione.

ICCF Iron Copper Cristal Fusion: Implementa la teoria Orgonica realizzando strati di condensazione delle lastre che lo realizzano ed interposti metalli.

PCASTA Pure Class A Starved Tube Amplifier: Il circuito elettronico amplifica in modo lineare una sinusoide senza distorsioni di cross over tipiche di transistor ed amplificatori in classe B.

HHCD Heart Hot Cool Design: Design accurato open air per mettere in risalto le imperfezioni di un montaggio manuale e la bellezza dei componenti.

3TZWD 3 Tube Zen Wiring Diagram: Circuito di polarizzazione delle valvole amplificatrici ridotto alla massima semplificazione e massima riduzione di componenti passivi.

TPT Toroid Power Tranformer: Alimentazione in corrente alternata con trasformatore toroidale per diminuire le correnti magnetiche disperse e la rilevazione di ronzii.

SPT Starved Pentode Tube: Implementazione di brevetto USA per una particolare alimentazione anodica.

SDDI Smart Device Digital Input: Ingresso audio bilanciato accuratamente collaudato per accettare sorgenti audio di diversa natura.

ACST All Component Safe And Touchable: Tutta la componentistica ed i cablaggi si possono toccare senza nessun rischio per le persone.

LDDT Low Distortion Double Triode: Implementazione di brevetto USA per una specifica modalità di polarizzazione.

LBPI Light Blue Pulse Indicator: Indicatore emozionale dei picchi musicali (PEP)

HPDC Hight Power Discrete Component: Tutta la componentistica utilizzata è sovradimensionata per garantire un funzionamento illimitato nel tempo.

SWLP Silk Wire Ceramic Protector: Il cablaggio elettronico è realizzato con particolari conduttori ed isolamenti resistenti alle alte temperature ed in seta.

ACHV Alternate Current Heater Voltage: Per garantire la massima emissione del flusso di elettroni i filamenti delle valvole sono alimentati in corrente alternata

ZNIOS Zero Noise Input Output Signal: Particolare attenzione by design nel progettare Horgonic con il massimo rapporto di segnale/disturbo.

Tensione di alimentazione da rete: 220/115 Volt Ac

Ingresso audio(*): di tipo AUX, impedenza di ingresso 10Kohm, Il modello  base è progettato per elaborare in ingresso qualsiasi sorgente sonora proveniente da PC, Tablet, Iphone, smart phone (iOs ed Android).

Impedenza delle uscite audio: 8/4 ohm. Per qualsiasi tipo di diffusore ad alta efficienza.
(*) su ordinazione sono disponibili convertitori per ingressi con caratteristiche differenti, vedi configurazioni possibili in richiesta di ordine.

I tubi termoionici utilizzati nel progetto HORGONIC

L'effetto dell'emissione termoionica di elettroni da parte di metalli portati all'incandescenza, era già stato scoperto in Inghilterra nel 1873 e fu quindi studiato attentamente dall'inglese Owen Willans Richardson (1879-1959) che per questo ricevette nel 1928 il Premio Nobel. Fu un altro inglese, John Ambrose Fleming (1849-1945) che inventò il diodo nel 1904 e un inventore americano, Lee De Forest, a inventare il triodo nel 1906. Guglielmo Marconi (1874-1937) fu tra i primi a riconoscere l'importanza dei tubi termoionici e a farne uso nei suoi apparati rice-trasmittenti.
Durante la seconda guerra mondiale furono realizzati tubi termoionici per applicazioni militari, miniaturizzati e contenuti in involucri di metallo, più robusti e che potevano sostenere urti notevoli. Radio rice-trasmettitori e strumentazione elettronica utilizzanti questo tipo di tubi termoionici ma dal progetto più moderno, furono impiegati dagli USA anche nella guerra del Vietnam, si chiamava Nuvistor, e fu l'ultima versione del tubo termoionico prima della definitiva obsolescenza.
L'ENIAC, il primo calcolatore interamente elettronico, funzionava per merito di 17468 tubi termoionici (equivalenti ad altrettanti transistor) e utilizzava 160 kW di potenza elettrica praticamente solo per tenerli accesi (pari alla potenza richiesta da 80 forni elettrici di tipo domestico). Un moderno computer contiene miliardi di transistor e consuma più o meno un millesimo di quella potenza.

Anche l'oscilloscopio Tektronix utilizzato per le specifiche tarature elettroniche di HORGONIC che è una doppia traccia degli anni sessanta, e che tratta i segnali audio di ingresso ed uscita è un apparato completamente realizzato a valvole (63 valvole per la precisione).

 
La prima valvola amplificatrice: il triodo (audion) di De Forest.
 
 


La prima valvola amplificatrice: il triodo (audion) di De Forest.
Si può notare nell'immagine che il catodo a riscaldamento diretto è costituito dal filamento di una lampada ad incandescenza, la griglia di controllo è costituita da un filo ripiegato e l'anodo da una placchetta metallica.

Teoria di funzionamento delle valvole utilizzate nel progetto HORGONIC

La valvola termoionica (o tubo a vuoto) è stato il primo componente elettronico "attivo" realizzato dall'uomo. Per "attivo" si intende un componente che, grazie a una fonte esterna di energia, fornisce in uscita un segnale di potenza amplificato. Il funzionamento di massima è semplice: la corrente passa fra due elettrodi (l'anodo e il catodo); a seconda della tensione a cui sono poste alcune parti metalliche (griglie) frapposte tra i due elettrodi, il catodo emette elettroni per effetto termoionico, cioè per riscaldamento.

Poiché il flusso di corrente è dovuto agli elettroni (non a ioni), taluni chiamano il dispositivo valvola termoelettronica.

Fino agli anni sessanta, tubi termoionici di vari tipi venivano impiegati in quantità in apparecchiature elettroniche quali ricevitori e trasmettitori radio, televisori e in generale in tutti i tipi di amplificatori di segnali elettrici. Anche i primi calcolatori elettronici furono realizzati interamente mediante tubi termoionici. L'invenzione della valvola termoionica rese possibile il passaggio dalla radiotelegrafia alla radiofonia, poiché, amplificando i segnali elettrici, permetteva di trasmettere non più solo impulsi telegrafici, ma anche voci e suoni, inaugurando così l'era dei mass media.
Sebbene oggi i transistor, nelle loro varie forme e tipologie, abbiano soppiantato le valvole in quasi ogni applicazione, esse restano gli unici mezzi per amplificare segnali a potenze molto alte, dell'ordine del kilowatt o superiori, e per particolari apparati audio di alta fedeltà. I fotorivelatori a semiconduttore possono essere vantaggiosamente impiegati al posto dei fotodiodi a vuoto in presenza di esposizione a radiazioni ionizzanti, poiché ne risultano immuni.

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